Sovana, piccola meraviglia architettonica, si trova in un terrritorio dolcemente ondulato ed inciso da gole profonde, le "cave", nelle quali si aprono antiche tombe e necropoli, testimonianze dell'età etrusca. In quell'epoca, Sovana, insieme con i vicini insediamenti di Poggio Buco e di Pitigliano, era un fiorente centro nell'orbita della potente Vulci. Nel borgo alla sommità della rupe tufacea, dall'intatto carattere medievale, si conservano iresti della roccadegli Aldobrandeschi.
- Rocca: Le imponenti rovine della rocca, innalzata nei secoli XIII e XIV sui resti di una fortificazione più antica, eretta dagli Aldobrandeschi nell'XI secolo, segnano l'accesso al suggestivo borgo medievale, dove la pavimentazione è stata sostituita dal fondo incolto.
- Piazza del Pretorio: Il raccolto spazio della piazza, lastricata in cotto, è circondato da costruzioni medievali: il palazzo delf'Archivio (sec. XII-XIII) con antico orologio azionato da un sistema di pesi bilanciati; il Palazzo pretorio (sec. XIII) con l'annessa loggia del Capitano, decorati da stemmi in facciata, e il cinquecentesco palazzo Bourbon del Monte. AI suo fianco è la piccola chiesa di Santa Maria Maggiore*, insigne testi-monianza romanica del XII-XIII secolo. Nell'interno a tre navate, separate da bassi pilastri ottagonali che sostengono arcate ogivali, sono conservati un ciborio preromanico (sec. VIII-IX) e alcuni affreschi attribuiti a un allievo di Andrea di Niccolò (inizi del XVI secolo).
- Duomo: Isolato ai margini del paese, sorge l'edificio romanico del duomo, anteriore all'XI secolo, ma alterato da interventi successivi. Bellissimo il portale sul fianco, che ingloba rilievi di età romana. Nel severo interno spiccano il sarcofago di San Mamiliano (sec. XV) con la figura giacente del santo, un fonte battesimale e un'acquasantiera del XV secolo. Dall'abside si accede alla cripta a cinque navate, già parte di un antico luogo di culto (sec. VIII).
- Necropoli etrusca: Di grande interesse sia per la suggestione dell'ambiente sia per la grande varietà tipologica delle tombe, scavate e scolpite nel tufo, si trova a km 1,5 dall'abitato. Vi si trovano semplici colombari, tombe a cassa, a camera, a dado, a semidado, a edicola, a tempio, a timpano, a nicchia, a loculo. Quelle più antiche (necropoli di Sopraripa) risalgono al VII-VI secolo a.c., ma la maggior parte si colloca tra il 111 e il Il secolo a.C. È il caso della grandiosa tomba IIdebranda del tipo a tempio, con colonne e capitelli, frontone e camera sepolcrale con soffitto a cassettoni. Spettacolari, fra i sepolcri a edicola, la tomba della Sirena (sec. 111-11 a.C.) e la tomba del Tifone (sec. Il a.C.).
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