Vetulonia, oggi è un delizioso borgo collinare, affacciato sulla vasta pianura grossetana. Ma molto tempo fa in questa zona si apriva un golfo con i fiorenti porti commerciali etruschi di Vetulonia e Roselle. Poi i depositi alluvionali dei fiumi Ombrone e Bruna chiusero lo sbocco al mare. Lìabitato medievale si è sviluppato nel punto in cui sorgeva l'acropoli dell'antica città etrusca. Poco distante si trova l'area archeologica delle necropoli.
- Il borgo: Dell'insediamento etrusco rimane solo un tratto della cinta muraria a blocchi poligonali, dietro la parrocchiale romanica. La visita al borgo, tuttavia, al di là dei resti archeologici, è interessante per l'aspetto medievale dell'abitato, soprattutto nella parte più alta, molto panoramica. Il Museo archeologico Isidoro Falchi è dedicato alla storia dell'abitato dal Villanoviano all'età ellenistica.
- Necropoli: Esplorata da Isidoro Falchi, l'area dei sepolcreti di Vetulonia (3 km a nord-est) è molto vasta e importante per il numero e la varietà tipologica delle tombe. La visita inizia dalla via dei Sepolcri, che s'incontra a destra, scendendo verso Grilli. Lungo questo percorso, si trovano le principali testimonianze dei monumenti funerari della necropoli. La visita più importante è quella del tumulo della Pietrera*, esplorato dal Falchi nel 1891-93; la grandiosa tomba monumentale a tholos è formata da due camere sovrapposte e risale alla seconda metà del VII secolo a.e. Vi si entra per un lungo cunicolo, in fondo al quale si apre una camera centrale quadrata. Scendendo 400 m più in basso si trova il tumulo del Diavolino, anch'esso risalente al VII secolo a.C., che misura 80 metri di diametro, e la tomba della Fibula d'Oro. Tombe a pozzetto e a tumulo riunite in sepolcreti si trovano a Poggio alla Guardia, a Poggio alle Birbe, a Poggio al Bello, al Colle Barancio e a Costa delle Dupiane.
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