Santa Maria delle Carceri a Prato
La Santa Maria delle Carceri a Prato fu eretta per onorare un`immagine miracolosa della Madonna apparsa sul muro del carcere delle Stinche.
Il progetto della Santa Maria delle Carceri fu affidato in principio a Giuliano da Maiano ma, in seguito, Lorenzo de` Medici interruppe i lavori affidando l`incarico per il nuovo progetto a Giuliano da Sangallo, che realizzò un capolavoro di simmetria.
La facciata incompiuta adotta la tradizionale bicromia verde di Prato ed alberese in forme originali. All`interno la struttura della Santa Maria delle Carceri è a croce greca sormontata da una cupola. La trabeazione è decorata da un fregio in terracotta invetriata di Andrea Della Robbia (1491), che eseguì anche i quattro tondi con figure degli Evangelisti posti nei pennacchi della cupola. Le belle vetrate visibili nelle testate dei quatto bracci della chiesa, che raffigurano l`Annunciazione, La Natività, l`Assunta, la Visitazione, furono eseguite su disegno di Domenico Ghirlandaio.
Nell`altare maggiore si conserva, incorniciato da una tela del pittore pratese Antonio Marini (1788-1861), l`affresco miracoloso della Madonna con Bambino fra i Santi Leonardo e Stefano che si fa risalire alla prima metà del Trecento.
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