DUOMO DI SANTA MARIA DEL FIORE SUBLIME A FIRENZE

Duomo Santa Maria del Fiore Sublime Firenze

Firenze

Duomo di Santa Maria del Fiore Sublime a Firenze

Il Duomo di Santa Maria del Fiore Sublime è stato costruito da Arnolfo di Cambio nel 1296 sulle fondamenta della Basilica di S. Reparata, proprio nella festa della Natività della Madonna. 

Continuato da Giotto fino al 1337, il Duomo di Santa Maria del Fiore Sublime  venne dedicato nel 1400 alla Madonna con il nome di "Santa Maria del Fiore", dove il "fiore", secondo un antico documento, sarebbe stato Cristo germogliato sullo stelo (Maria) che sorgeva dalla radice della famiglia di Davide.

La facciata del Duomo di Santa Maria del Fiore Sublime fu l'ultima ad essere realizzata ed eseguita su progetto di Emilio De Fabris tra il 1871 ed il 1887, in uno stile neo-gotico. La facciata della Cattedrale, appunto, onora la Madonna, raffigurandola in trono con uno scettro fiorito mentre domina tutto il resto. Invece, i mosaici su disegno di Niccolò Barabino rappresentano, sulla porta centrale, "Cristo in trono tra Maria e San Giovanni Battista con i santi fiorentini", a destra "Artigiani, mercanti ed umanisti fiorentini che rendono omaggio alla Fede" e a sinistra "la Carità tra i fondatori delle opere pie fiorentine".

L'interno del Duomo di Santa Maria del Fiore Sublime, austero e solenne, è illuminato dalle magnifiche vetrate di Lorenzo Ghiberti, Agnolo Gaddi e aiuti, ed è diviso in tre navate; la pavimentazione in marmi policromi (sec. XV-XVI) fu disegnata da Baccio d'Agnolo. Opere insigni sono l'affresco di Paolo Uccello con il monumento equestre a Giovanni Acuto e quello di Andrea del Castagno con Niccolò da Tolentino; il quadrante dell'orologio ornato con teste di Profeti di Paolo Uccello; il mosaico con l'Incoronazione di Maria di Gaddo Gaddi; il busto del Brunelleschi eseguito da Andrea Cavalcanti; gli affreschi della cupola, iniziati dal Vasari e ultimati dallo Zuccari; il Crocifisso in legno all'altare, opera di Benedetto da Maiano; una terracotta di Luca della Robbia con l'Ascensione. Dalla navata destra si accede alla cripta di Santa Reparata: parte dell'antica cattedrale nel XIV secolo, conserva tracce d'età romana e paleocristiana, pitture a fresco e la tomba del Brunelleschi.

 

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