IL MONTE ARGENTARIO

Monte Argentario

Orbetello

L`Argentario è un massiccio montuoso che ha la sua cima più alta nel monte Telegrafo; due cordoni di sabbia, i tomboli della Gianella e della Feniglia, l`hanno saldato alla terraferma, creando la laguna di Orbetello. Il nome Argentario deriva dagli "argentarii", banchieri, dei Domizi, i signori proprietari di questi luoghi. Da Albinia, una strada panoramica percorre il tombolo della Giannella fino all`Argentario, e poi ne segue tutto il perimetro, svelando una costa rocciosa e frastagliata, in una sequenza di insenature di incredibile bellezza, con acque turchesi e cobalto.

I versanti del promontorio dell`Argentario sono scoscesi, a picco sul mare, a eccezione del lato set­tentrionale dove la costa digrada più dolcemente. Una pregiata macchia mediterranea riveste il monte dell`Argentario, a tratti interrotta da alberi da frutto, agrumeti, e coltivazioni di ulivo e vite. La rocca di Porto Santo Stefano, la rocca di Porto Ercole, i due forti (forte Stella e forte Filippo) e la torre Ciana ricordano l`appartenenza dell`Argenta­rio allo Stato dei Presidi, dominio spagnolo dalla metà del `500.

L`Argentario è una  zona prevalentemente rocciosa, coperta da macchia mediterranea e da coltivazione. In questo territorio si trovano ambienti contrastanti, come spiagge sabbiose e rocciose, pinete e lagune.In tempi remoti, l`Argentario era un’isola che fu poi collegata alla terraferma da due strisce di sabbia e terra ricoperte di vegetazione, a causa delle correnti marine e dei depositi del fiume Albegna: i tomboli della Giannella a nord e quelli della Feniglia a sud.

In mezzo si trova la laguna, denominata di Levante o di Ponente a seconda della zona. La parte indicata come di Levante è una zona con acque più profonde e meno salate, mentre quella di Ponente è un ambiente prevalentemente palustre; questa tratto è collegato alla terraferma da un argine artificiale che venne costruito per collegare Orbetello con i centri dell’Argentario.
Proprio sulla zona della Feniglia si trova la Riserva Naturale Forestale di protezione della duna di Feniglia; nata nel 1971, si tratta di una collina di circa 500 ettari gradualmente rimboscata dall’Amministrazione forestale con pini mediterranei, prevalentemente di tipo domestico. Questo rinverdimento della zona ha permesso di fissare bene il terreno e di proteggere l’entroterra dai venti marini.La zona più a nord, più vicina ad Orbetello, è quella tipicamente palustre in cui si possono osservare moltissime varietà di uccelli; questa zona ha un’estensione di circa 800 ettari ed è provvisto di attrezzature come torrette di osservazione, osservatori e sentieri.
Inoltre recentemente la zona è diventata un Parco Nazionale, che ha come prima ricchezza rari esemplari di fenicottero e spatola che vivono nei canneti della laguna.
La cima più alta del promontorio dell`Argentario è Monte Telegrafo, che tocca appena i 635m.

La zona è adatta alla coltivazione di grano, viti e ulivi; inoltre la pesca è un’attività molto produttiva. Il sottosuolo è ricco di minerali come pirite, ematite e ossido di manganese.
Il clima dell`Argentario è tipicamente mediterraneo, molto umido d’estate e con scarse precipitazioni, solitamente concentrate nel periodo autunnale e in primavera; perciò è particolarmente favorevole alla coltivazione di grano e legumi, ma soprattutto di ulivi e viti.

 

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